Sir Kay è conosciuto anche come Cai, Kai, Kei, Cei (nomi gallesi) o Caius, Gaius (latini) o ancora Keu, Kes o Kex (francese).
E' il figlio di sir Ector e fratello adottivo di Artù. Successivamente diventa cavaliere di Artù e siniscalco del regno. Viene spesso ricordato per il suo orgoglio, per essere facile all'ira, un bullo con la lingua tagliente.
Viene spesso associato con Bedwyr (Bedivere).
Spesso viene visto come un personaggio manipolatore ma non al punto di divenire un traditore di Artù, verso il quale è molto fedele. Nel Ciclo Post-Vulgate e in Le Morte d'Arthur, Ector adotta Artù e lo fa crescere con Kay, come se fossero fratelli. Artù, inoltre, è il paggio e poi scudiero di Kai. Ad un torneo, Artù dimentica la spada di Kay e prende quindi Excalibur. Successivamente Kay ne approfitta per dire di essere stato lui a prendere la spada ma poi ammette che fu Artù. Da quel momento servirà il suo fratellastro e re.
Il padre di Kai viene chiamato Cynyr Fork-Beard nei più antichi scritti gallesi. Raramente si parla della vita amorosa di Kay. Solo Escanor (Girart d'Amiens) parla di un amore tra Kai e Andrivete di Northumbria, che deve difendere dallo zio prima di poter sposare.
Kai nella letteratura galleseViene chiamato spesso 'Cai Hir' (Kai l'alto) ed è un cavaliere molto abile anche se facilmente irritabile. In Culhwch and Olwen accompagna Bedivere (Bedwyr) e altri quattro cavalieri ad aiutare Culhwch ed è un protagonista che mostra una grande forza ed eroismo, sconfiggendo il gigante Wrnach, salvando Mabon e sconfiggendo Dillus the Bearded (anche se dopo questo episodio litiga con Artù, che lo ha preso in giro con un piccolo poemetto). Gli vengono spesso attribuite abilità non umane: i Welsh Triads lo indicano come uno dei Tre Grandi Incantatori della Britannia, dicendo che ha la capacità di crescere alto quanto un albero. In Life of St. Cadoc (del 1100, circa) combatté al fianco di Bedwyr ed Artù contro il re Gwynllyw di Gwynllwg.
La sua morte è attribuita a Gwyddawg e poi vendicata da Artù.
Kai in leggende successiveKai e Bedivere appaiono anche in Historia Regum Britanniae (Geoffrey of Monmouth), nella missione di Artù contro il gigante di Mont Saint Michel. Sempre in quella versione, Kai è il conte di Anjou e sovrintendente di Artù (ruolo che rimane anche nei lavori successivi).
Nell'opera di Geoffrey, Kai viene ucciso nella guerra contro l'imperatore romano Lucius.
In Chrétien de Troyes, Kai diventa in tutto e per tutto il personaggio come lo conosciamo oggi. E' orgoglioso e facile all'ira, come nella letteratura gallese, ma diventa anche incompetente ed un bullo. Nei lavori di Chrétien diventa la perfetta controparte negativa per i veri eroi come Lancillotto, Gawain e Ywain. Spesso inganna e viene sconfitto e umiliato. In Perceval, the Story of the Grail, Sir Kai schiaffeggia addirittura una delle cameriere che aveva predetto della futura grandezza di Perceval. Perceval successivamente la vendica, rompendo la spalla di Kai. Wolfram von Eschenbach, che copia il Parcival di Troyes nel suo Parzival, chiede al pubblico di non giudicare Kai troppo severamente perché le sue parole servono per tenere sotto controllo e far funzionare il castello.
Kai però non è mai un traditore con l'eccezione dell'opera Perlesvaus, dove uccide Loholt, figlio di Artù, per passare al nemico.
Nella Vulgate Cycle Kai muore in Francia, in guerra contro i romani.
Kai nella letteratura modernaKai è uno dei personaggi principali nei primi due libri di T. H. White: La spada nella roccia e La regina dell'aria e delle tenebre (la serie è Re in eterno). La sua figura è delineata dalla versione di Malory.
Kai rimane sempre brusco con il fratellastro ma gli vuole molto bene anche se lo chiama Wart (tradotto in italiano con Turacciolo). Dal primo libro della saga fu fatto anche l'omonimo film disney del 1963 in cui Kai è molto più maligno e bullo della versione romanzata.
Kai è il protagonista di Idylls of the Queen (Phylls Ann Karr). nel romanzo si prende una delle scene di Malory, quella in cui un cavaliere è avvelenato ad un banchetto e viene accusata Ginevra. Kai ha qui il ruolo del detective ed è mostrato come un uomo arrabbiato per l'ingratitudine degli altri cavalieri, innamorato di Ginevra e con poca autostima.
Nell'opera di Thomas Berger (Arthur Rex: A Legendary Novel), Kai è un personaggio sofisticato, vanesio e veloce a criticare. Si occupa delle cucine e di Camelot, rendendo la corte sempre più elegante. Artù si lamenta che Kai gli serve dei cibi troppo ricchi quando lui vorrebbe qualcosa di semplice. Kai è colui che permette gli sbocchi comici del libro ma alal fine muore con onore contro l'esercito di Mordred.
Nella serie TV del 1970, Arthur of the Britons, Kai è interpetato da Michael Gothard. E' un orfano dei sassoni che è cresciuto assieme ai celti come fratellastro di Artù, dal padre adottivo Llud.